L’obiettivo principale dell’attività di una/un consulente di orientamento è quello di “facilitare lo sviluppo e l’allenamento di quelle competenze che consentono di progettare il proprio futuro e di renderlo praticabile” (Batini)
Come professionista dell’orientamento e del career counseling ho il compito di erogare aiuti finalizzati a consentire consapevoli scelte e decisioni formativo-professionali.
Il mio obiettivo non è "trovare un lavoro" o “indicare la scuola migliore” alla persona con cui lavoro, ma abilitare lei/lui/loro a trovare la propria strada in autonomia e consapevolezza, fornendogli metodo, strumenti e supporto strategico.
Come consulente di orientamento sostengo le persone giovani e adulte nel:
Non esiste un unico percorso di orientamento. Ogni proposta nasce da un ascolto attento e da una progettazione condivisa e conseguente: ciò che li accomuna è l’attenzione artigianale al contesto, alla persona, alle sue richieste, al momento di vita.
Attivo percorsi individuali o di gruppo quali:
Collaboro alla progettazione, supervisione e gestione diretta di progetti e percorsi di orientamento nei diversi contesti territoriali, curando anche attività di networking e facilitazione con pubbliche amministrazioni e soggetti pubblici e privati.
Quando lavoro con scuole, enti di formazione, associazioni, pubbliche amministrazioni o aziende, intervengo spesso già nella fase di co-progettazione.
Ascolto attentamente i bisogni, i vincoli e gli obiettivi dell’organizzazione, e costruisco il percorso in modo coerente e condiviso.
A seconda dei casi, mi occupo di:
- progettazione;
- coordinamento;
- supervisione;
- gestione diretta dei percorsi;
- oppure seguo tutte le fasi del processo, mantenendo uno sguardo di sistema sul contesto e sulle persone coinvolte.
Credo che ogni organizzazione abbia una sua identità, un ritmo, una storia.
Lavoro fuori sede
Il mio lavoro “fuori sede” prevede e si nutre di una collaborazione stretta con le organizzazioni che mi danno mandato, perché ritengo che la capacità di costruire rete e network sui territori di appartenenza siano fondamentali per un buon processo di orientamento reale, concreto e contestualizzato, che porti vantaggio e crescita sia delle organizzazioni che delle persone che ne fanno parte e che beneficiano degli interventi richiesti.
«Le donne che entrano o rientrano nel mondo del lavoro hanno bisogno di “saper essere” quanto e più del “saper fare”, perché è in gioco la loro intera personalità.»
Il mondo del lavoro non è un mondo neutro ed imparziale, ma è costruito a misura di uomo-maschio, quindi nettamente più faticoso ed escludente per donne e ragazze.
Dati, ricerche, testimonianze, e soprattutto l’esperienza diretta, ce lo dimostrano e ce lo ribadiscono quotidianamente.
Non altrettanto frequenti e diffusi sono però servizi, percorsi e “approcci” che sostengano noi donne a superare queste difficoltà e ad affrontare (e ri-affrontare) il mondo del lavoro con consapevolezza, sicurezza e protagonismo.
Lavoro in progetti di orientamento in ottica di genere da oltre 20 anni, e ho fatto percorsi individuali e di gruppo con centinaia di donne in età, condizioni lavorative e situazioni
personali diverse.
Ho collaborato con consigliere di pari opportunità, enti di formazione, centri antiviolenza, scuole, pubbliche amministrazioni, cooperative, onlus, aziende, associazioni di categoria, donne singole, organizzazioni lavorative.
Progetto, supervisiono e gestisco direttamente:
- Consulenze di orientamento individuali con donne e ragazze finalizzati all’ individuazione di percorsi di studio, alla ricerca o rientro al lavoro dopo un periodo di assenza per maternità o per altri motivi, al cambiamento e miglioramento di posizione lavorativa
- Laboratori di gruppo per donne che si avvicinavano per la prima volta al mondo del lavoro
- Laboratori specifici per donne straniere sulla cultura e la percezione del lavoro
- Laboratori e attività sulla percezione delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro
- Laboratori sulle soft skills specificatamente femminili, anche finalizzati all’imprenditoria
- Gruppi di orientamento allo studio e formazione per ragazze con un’ottica di genere, connessi alle discipline steam
- Percorsi concreti – stage, tirocini, percorsi formativi – co-costruiti con realtà del territorio per favorire la sperimentazione e l’avvicinamento al lavoro delle donne e ragazze
- Gruppi di lavoro di orientatrici di centri antiviolenza
- Azioni di sistema sul territorio finalizzati a favorire e implementare l’inserimento lavorativo di donne e ragazze, l’evoluzione della propria situazione pre-esistente e l’empowerment femminile
- Progetti di ricerca sull’approccio al lavoro delle donne
- Formazione orientatori, formatori ed educatori sull’orientamento in ottica di genere
- Relazione in convegni e seminari sulle tematiche dell’orientamento di genere e lavoro al femminile