Orientarsi… come e perchè

Perché è necessario oggi?

Viviamo in una società che richiede sempre più spesso cambiamenti e adattamenti frequenti, che creano confusione e spaesamento.

“In questa società “liquida”… i percorsi di carriera sono sempre meno lineari e necessitano di continue messe in gioco da parte di coloro che sono impiegati in un’attività lavorativa.  A tutti, dalla scuola obbligatoria al termine della vita attiva, occorre quindi dare l’opportunità di sviluppare competenze che favoriscano la lettura di sè, del contesto, e di «adattamento»” (Bauman. Romero).

In questo scenario, il bisogno di orientamento non riguarda più solo i passaggi classici (scuola-superiore, scuola-lavoro), ma tutte le età e tutte le condizioni di vita: chi studia, chi lavora, chi cerca un’occupazione più sostenibile, chi attraversa un momento di cambiamento o fragilità.

Cosa significa“orientamento”

«La finalità generale delle pratiche di orientamento è quella di promuovere nel giovane e nell’ adulto la capacità di operare scelte consapevoli, costruire progetti professionali soddisfacenti e realizzabili e fronteggiare positivamente le transizioni che caratterizzano la storia formativa e lavorativa personale.» (Pombeni, Chiesa). 

L’orientamento non è solo una risposta ai momenti di scelta, è un’attività educativa, sociale e trasformativa. È un processo continuo che accompagna le persone, giovani e adulte, nella lettura di sé, del contesto e delle possibilità, per costruire un progetto di vita e professionale che sia consapevole, realistico e soddisfacente

Cosa intendo io con “orientamento”

Per me orientarsi significa trovarsi, e ri-trovarsi nelle diverse fasi della vita.

Aiutare le persone ad orientarsi significa sostenerle nel riavvicinarsi a sé, a riconoscere i propri strumenti, a camminare con consapevolezza e a disegnare e percorrere la traiettoria successiva con il proprio passo, fornendogli bussola e buone scarpe, del proprio numero. In buona compagnia!

Come lavoro

Approccio relazionale e strumenti su misura

Il mio lavoro nasce sempre dall’incontro con le persone o con le organizzazioni.
Ogni percorso è pensato e progettato in modo mirato, combinando:
- colloquio e narrazione secondo l’approccio umanistico-relazionale, cuore dell’intervento individuale;
- strumenti standardizzati e validati scientificamente, che offrono dati utili per conoscersi meglio e per costruire un linguaggio comune;
- attività progettate ad hoc, fondate su teorie e costrutti dell’orientamento;
- informazioni di tipo formativo e professionale, da esplorare e analizzare insieme;
- lavoro di gruppo, attivato in presenza di bisogni e caratteristiche condivise, attraverso metodologie partecipative;
- piani d’azione, da costruire e monitorare nel tempo.

Un patto di consulenza, chiaro e rispettoso

In ogni percorso individuale, propongo un patto di consulenza: esplicito obiettivi, modalità, durata e costi, in modo trasparente.
Se emergono bisogni che esulano dall’ambito dell’orientamento scolastico, formativo o professionale, non mi occupo direttamente della situazione, ma accompagno la persona, se lo desidera, verso professionisti più adeguati.